Archivio giornaliero 9 ottobre 2017

Turismo, moda e food; la brand awareness con Instagram

Brand awareness con Instagram: parliamoci chiaro, fare comunicazione sembra ogni giorno di più, una cosa per tutti. Vi sbagliate di grosso. Comunicare è facile, anzi non farlo è impossibile, ma farlo bene è cosa da pochi. Iniziamo con il riconoscere gli strumenti adatti per comunicare. Nel campo dei social esistono sempre più strumenti, sofisticati o semplici, che prediligono un formato specifico e hanno alta penetrazione in target differenti.

La prima attenzione da porre nel campo della comunicazione social è quella di scegliere oculatamente gli strumenti in base ad una strategia che contempli: tempi, budget, risorse e obiettivi.

Se operiamo nell’ambito del turismo, della moda e del food, è evidente che bisogna tenere ben presente la notevole crescita di Instagram. Perché? Ve lo raccontiamo in breve.

Instagram è entrato in Facebook e i due social comunicano sempre meglio insieme. Le campagne pubblicitarie sono fortemente integrate, gli insight specifici e dedicati. Avere una pagina Facebook collegata ad un profilo Instagram significa ottimizzare il costo dell’inserzione per essere presenti su due piattaforme.

Ma ciò che importa di più è che il tasso di crescita delle iscrizioni su Instagram è impressionante. Sempre più efficace, Instagram si propone come ottimo strumento per la comunicazione delle imprese operanti nel settore del turismo, moda e food. In tutti i tre ambiti infatti, l’impatto fotografico è quello più remunerativo in termini di viralità, engagement e brand awareness.

Prima di qualsiasi altro obiettivo, la brand awarensess, ovvero la notorietà della marca, cioè la capacità di riconoscerne segni distintivi, stili, prodotti e servizi, deve essere un progetto da perseguire a medio-lungo termine.

Come costruire una brand awareness con Instagram

Instragram rappresenta un’ottima opportunità di raccontarsi. L’esclusiva narrativa fotografica, e da poco tempo sempre più video, anche grazie all’inserimento delle story e delle dirette, rendono Instagram il canale giusto per raccontare il proprio brand. Se si tratta di una destinazione turistica o una struttura ricettiva, l’impatto fotografico di Instagram potrà rendere molto in termini di apprezzamento da parte dei follower. Allo stesso modo ogni giorno vediamo decine di piatti fotografati, fasi di preparazione e di cottura di cibi, proprio per l’alta suggestività che le fotografie generano nel food. La moda poi sembra aver trovato un canale di sfogo più moderno delle antiche riviste patinate.

Per costruire una brand awareness con Instagram si può lavorare con una strategia basata su un messaggio chiaro e adattabile a più momenti della giornata. Sviluppare uno storytelling di medio-lungo termine in cui si racconta il cosa, come, quando e perché  del nostro brand. Il sostegno alla narrativa arriva facile da foto che nella loro naturalezza, nella loro istantaneità, troverà sempre un ottimo alleato. Direct, story, questionari e l’uso ( e non abuso ) degli hashtag giusti, renderanno Instagram il tuo canale preferenziale per sviluppare brand awareness.

Lo strumento giusto, una buona strategia e l’appoggio di influencer possono davvero far decollare la tua brand awareness.

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Chi sono gli influencer ? Facciamo chiarezza.

Un influencer è un utente, più o meno noto, riconosciuto dalla rete come intenditore di uno o più argomenti, ed è capace di influenzare atteggiamenti, acquisti, stili e opinioni.

Influencer  e marketing di influenza, sono i nuovi concetti che si stanno sviluppando nella comunicazione digitale. Continua dunque l’inflazione terminologica nel settore dei social media, dove vengono coniate definizioni nuove per concetti vecchi, pur di erigersi ad esperti e scopritori di nuove tecniche.

Niente di nuovo infatti. Il termine infulencer rappresenta la semplice evoluzione dei concetti di  opinion leader e opinion maker. All’occorrenza, se si sceglie di ingaggiare un influencer per promuovere la propria attività, l’influencer di fatto diventa un testimonial 2.0 e si attuano delle vere e proprie pratiche di endorsement o esplicitamente campagne pubblicitarie.  Potrà essere ingaggiato per postare delle foto, indossare degli abiti, accessori. Raccontare un’esperienza, caricare un video su Youtube e tanto altro.

Il marketing di influenza quindi è già di per sé un errore concettuale. Se è vero che esistono dei personaggi, più o meno autorevoli, capaci di influenzare un pubblico ritenuto interessante per le proprie finalità, è altrettanto vero che è tipico di tutte le attività di comunicazione esercitare tale pressione. Tuttavia non utilizziamo il concetto di marketing delle vendite, perché di fatto la vendita è il fine e non può rappresentare ne l’analisi iniziale, ne tanto meno il piano strategico o quello operativo. L’influencer è dunque un testimonial, ritenuto autorevole, che ha la capacità di diffondere informazioni ad un pubblico verosimilmente a lui fedele. E l’influenza non è marketing ma uno degli obiettivi della leva comunicativa del marketing.

Come riconoscere un influencer e quando coinvolgerli in una campagna?

L’influencer è riconoscibile grazie ad un’attenta analisi dell’ambito e delle parole chiave. Sarà fondamentale infatti procedere con una categorizzazione dei temi che ci interessano, individuando così le persone che maggiormente affrontano tali tematiche ed il seguito che ne producono. Se vogliamo promuovere un brand di abbigliamento sarà dunque necessario capire chi tratta l’argomento, come, su quale supporto e con quale efficacia.

Da questo momento in poi sarà indispensabile concepirlo come un vero e proprio testimonial a cui chiedere la collaborazione. Diffida dagli influencer che attivano campagne a pagamento, non hanno la credibilità giusta se non con una pressione adeguata. Il vero influencer è organico, ovvero non si avvale di campagne pubblicitarie per elevare la sua credibilità perché è un valore che gli viene attribuito dai follower della rete.

Il tipo di attività da svolgere dovrà essere assolutamente congruo e funzionale alla strategia complessiva del brand. Coerenza, credibilità e autorevolezza dell’influencer saranno i valori aggiunti per una strategia vincente.

 

 

Foto di copertina da Vocenuova.tv

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