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Il migliore spot di Natale 2017.

Vota il migliore spot di Natale 2017 , ecco un favoloso podio di 3 spot magistralmente realizzati.

Quale tra questi tre sara il migliore spot di Natale 2017? Abbiamo selezionato in un’unica clip di circa sei minuti tre tra gli spot che ci sono maggiormente piaciuti. Al di la della tecnica oggettiva, della direzione e della creatività, ci soffermiamo sull’impatto soggettivo che ciascuno di questi tre spot è in grado di offrire.

Sicuramente Apple e Bauli rappresentano una garanzia. Da sempre i due brand, colossi e leader nei loro settori, non sbagliano un colpo ed a Natale tirano fuori il meglio dai loro creativi. A grande sorpresa tra questi tre clip rientra Audi con uno spot tra l’ironico ed il verosimile.

Apple gioca sul concetto di smuovere qualcosa in un’altra persona, Bauli ricalca l’ormai inossidabile motto ” a Natale si può fare di più” mentre Audi sostiene che la grinta serve anche nel giorno più bello dell’anno, tra guidatori impacciati, traffico e supermercati affollati.

Allora a voi la scelta, indicateci quale dei tre spot preferite e giudicate voi quale di questi è il migliore spot di Natale 2017.

 

Foto copertina Youtube/Apple
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Aumentare i follower su instagram

Ecco alcuni validi consigli per aumentare i follower su instagram.

Aumentare i follower su instagram per molti è una vera ossessione. Instagram continua la sua ascesa, e seppur molto ristretto e rigido nelle sue pratiche, si arricchisce di giorno in giorno di novità. Alcune di queste riguardano la forte integrazione con Facebook. Proprio per questo legame tra Facebook e Instagram sono state apportate delle modifiche che riguardano l’algoritmo, ovvero il perché ci viene mostrata la foto di una persona piuttosto che di un’altra.

Ma veniamo al dunque e senza giri di parole. Come aumentare i follower su Instagram ? Partiamo da una ineluttabile realtà : le campagne a pagamento sono la prima cosa da considerare! Facebook dopo un boom degli investimenti pubblicitari sta vedendo stazionare il livello della spesa pubblicitaria. Grazie a Instagram si propone un nuovo strumento che per target, posizionamento e penetrazione offre un ottimo supporto alle nuove campagne. Pianificare una campagna per aumentare i follower su Instagram è molto facile e presto ve lo spiegheremo con un post specifico.

Per le azioni organiche, ovvero quelle che non necessitano di alcun pagamento, ecco le 5 accortezze che dovrete usare per rendere più performante il vostro Instagram.

1- Setta il tuo profilo nel miglior modo possibile. Creare un profilo che abbia successo su instagram dipende dalla connotazione che si vuole dare. Strettamente personale, professionale o sociale? Moda, food, travel? Selfie, scatti bianco e nero, autoritratti? Prendete una linea chiara ed originale, proseguitela nel tempo. Ora occhio alle impostazioni del profilo. Una foto che rappresenti bene la vostra presenza online, una biografia significativa, contatti, e se possibile un nome utente che permetta facile reperibilità nel cosmo instagram.

2-  Foto originali e di impatto. Instagram è per eccellenza il social fotografico. Dalle foto dipende il grado di successo della tua presenza sul social. Assicurati che la qualità sia ottimale, che l’oggetto della foto possa rappresentare un tema, obiettivo, discussione, originale ed in coerenza con ciò che vuoi esprimere. Non rubare foto altrui, ti si ritorcerà contro.

3- Il testo vincente. Sfugge a molti ma seppur instagram sia sinonimo di fotografia, il testo ha un suo specifico valore. Come per i migliori comunicati stampa, se riuscite a colpire con le prime due righe siete a cavallo. Accompagnate il vostro contenuto con un testo valido, che emozioni, interessi, informi. Avete fino a 2.200 caratteri, non esagerate, ma se sono state messe a disposizione tante battute evidentemente a instagram interessa.

4- Localizzatevi, taggate e menzionate. La localizzazione è rilevante in quanto restringe la cerchia dei contenuti intorno ad un luogo. Chiunque sia interessato ad una ricerca di quel luogo troverà più facilmente tracce di voi. Gli hasghtag , possono essere determinanti. Ricordatevi che quelli in inglese hanno maggiore ampiezza e che instagram suggerisce quelli più popolari, ricordatevi che è possibile usarne massimo 30. Menzionare e taggare altre persone/aziende/brand nelle proprie foto permetterà un migliore tasso di coinvolgimento.

5-  Programmazione. Garantisciti la pubblicazione di almeno un post al giorno, non più di 3. Alterna durante la settimana almeno un paio di stories. Sii presente nella rete e partecipa alla community. Non risparmiarti con i like sui contenuti delle foto taggate con le parole chiave a te più pertinenti. Rispondi ai commenti, commenta i contenuti più attinenti e ricordati di non comprare followers falsi, sono controproducenti perché non interagiscono con te e non ti consentiranno dunque di ottenere like e commenti nel minor tempo possibile (che è la chiave del successo per andare di diritto nella sezione “esplora” e farsi trovare da migliaia di utenti).

Ora hai qualche nozione in più per provare ad aumentare i follower su instagram. Ricordati, non esistono bacchette magiche ma tanto impegno e passione ti potranno aiutare.

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Turismo, moda e food; la brand awareness con Instagram

Brand awareness con Instagram: parliamoci chiaro, fare comunicazione sembra ogni giorno di più, una cosa per tutti. Vi sbagliate di grosso. Comunicare è facile, anzi non farlo è impossibile, ma farlo bene è cosa da pochi. Iniziamo con il riconoscere gli strumenti adatti per comunicare. Nel campo dei social esistono sempre più strumenti, sofisticati o semplici, che prediligono un formato specifico e hanno alta penetrazione in target differenti.

La prima attenzione da porre nel campo della comunicazione social è quella di scegliere oculatamente gli strumenti in base ad una strategia che contempli: tempi, budget, risorse e obiettivi.

Se operiamo nell’ambito del turismo, della moda e del food, è evidente che bisogna tenere ben presente la notevole crescita di Instagram. Perché? Ve lo raccontiamo in breve.

Instagram è entrato in Facebook e i due social comunicano sempre meglio insieme. Le campagne pubblicitarie sono fortemente integrate, gli insight specifici e dedicati. Avere una pagina Facebook collegata ad un profilo Instagram significa ottimizzare il costo dell’inserzione per essere presenti su due piattaforme.

Ma ciò che importa di più è che il tasso di crescita delle iscrizioni su Instagram è impressionante. Sempre più efficace, Instagram si propone come ottimo strumento per la comunicazione delle imprese operanti nel settore del turismo, moda e food. In tutti i tre ambiti infatti, l’impatto fotografico è quello più remunerativo in termini di viralità, engagement e brand awareness.

Prima di qualsiasi altro obiettivo, la brand awarensess, ovvero la notorietà della marca, cioè la capacità di riconoscerne segni distintivi, stili, prodotti e servizi, deve essere un progetto da perseguire a medio-lungo termine.

Come costruire una brand awareness con Instagram

Instragram rappresenta un’ottima opportunità di raccontarsi. L’esclusiva narrativa fotografica, e da poco tempo sempre più video, anche grazie all’inserimento delle story e delle dirette, rendono Instagram il canale giusto per raccontare il proprio brand. Se si tratta di una destinazione turistica o una struttura ricettiva, l’impatto fotografico di Instagram potrà rendere molto in termini di apprezzamento da parte dei follower. Allo stesso modo ogni giorno vediamo decine di piatti fotografati, fasi di preparazione e di cottura di cibi, proprio per l’alta suggestività che le fotografie generano nel food. La moda poi sembra aver trovato un canale di sfogo più moderno delle antiche riviste patinate.

Per costruire una brand awareness con Instagram si può lavorare con una strategia basata su un messaggio chiaro e adattabile a più momenti della giornata. Sviluppare uno storytelling di medio-lungo termine in cui si racconta il cosa, come, quando e perché  del nostro brand. Il sostegno alla narrativa arriva facile da foto che nella loro naturalezza, nella loro istantaneità, troverà sempre un ottimo alleato. Direct, story, questionari e l’uso ( e non abuso ) degli hashtag giusti, renderanno Instagram il tuo canale preferenziale per sviluppare brand awareness.

Lo strumento giusto, una buona strategia e l’appoggio di influencer possono davvero far decollare la tua brand awareness.

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Chi sono gli influencer ? Facciamo chiarezza.

Un influencer è un utente, più o meno noto, riconosciuto dalla rete come intenditore di uno o più argomenti, ed è capace di influenzare atteggiamenti, acquisti, stili e opinioni.

Influencer  e marketing di influenza, sono i nuovi concetti che si stanno sviluppando nella comunicazione digitale. Continua dunque l’inflazione terminologica nel settore dei social media, dove vengono coniate definizioni nuove per concetti vecchi, pur di erigersi ad esperti e scopritori di nuove tecniche.

Niente di nuovo infatti. Il termine infulencer rappresenta la semplice evoluzione dei concetti di  opinion leader e opinion maker. All’occorrenza, se si sceglie di ingaggiare un influencer per promuovere la propria attività, l’influencer di fatto diventa un testimonial 2.0 e si attuano delle vere e proprie pratiche di endorsement o esplicitamente campagne pubblicitarie.  Potrà essere ingaggiato per postare delle foto, indossare degli abiti, accessori. Raccontare un’esperienza, caricare un video su Youtube e tanto altro.

Il marketing di influenza quindi è già di per sé un errore concettuale. Se è vero che esistono dei personaggi, più o meno autorevoli, capaci di influenzare un pubblico ritenuto interessante per le proprie finalità, è altrettanto vero che è tipico di tutte le attività di comunicazione esercitare tale pressione. Tuttavia non utilizziamo il concetto di marketing delle vendite, perché di fatto la vendita è il fine e non può rappresentare ne l’analisi iniziale, ne tanto meno il piano strategico o quello operativo. L’influencer è dunque un testimonial, ritenuto autorevole, che ha la capacità di diffondere informazioni ad un pubblico verosimilmente a lui fedele. E l’influenza non è marketing ma uno degli obiettivi della leva comunicativa del marketing.

Come riconoscere un influencer e quando coinvolgerli in una campagna?

L’influencer è riconoscibile grazie ad un’attenta analisi dell’ambito e delle parole chiave. Sarà fondamentale infatti procedere con una categorizzazione dei temi che ci interessano, individuando così le persone che maggiormente affrontano tali tematiche ed il seguito che ne producono. Se vogliamo promuovere un brand di abbigliamento sarà dunque necessario capire chi tratta l’argomento, come, su quale supporto e con quale efficacia.

Da questo momento in poi sarà indispensabile concepirlo come un vero e proprio testimonial a cui chiedere la collaborazione. Diffida dagli influencer che attivano campagne a pagamento, non hanno la credibilità giusta se non con una pressione adeguata. Il vero influencer è organico, ovvero non si avvale di campagne pubblicitarie per elevare la sua credibilità perché è un valore che gli viene attribuito dai follower della rete.

Il tipo di attività da svolgere dovrà essere assolutamente congruo e funzionale alla strategia complessiva del brand. Coerenza, credibilità e autorevolezza dell’influencer saranno i valori aggiunti per una strategia vincente.

 

 

Foto di copertina da Vocenuova.tv

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Cinque domande sul social media marketing

Fino a qualche tempo fa non era un lavoro, per molti non lo è tuttora. Il social media marketing prevede delle attività realizzate tramite i social media ma collegati fortemente ad una strategia di marketing complessiva. Un’analisi attenta, un prospetto strategico ed un piano operativo ben redatto sono la base di questa attività. Chiarire obbiettivi, tempi, costi e monitorare i dati, rappresentano l’unica vera via percorribile per investire sui social senza buttar via tempo e denaro. Ci sono cinque domande sul social media marketing che vengono poste più frequentemente, è giusto dare delle risposte.

Ecco le cinque domande sul social media marketing a cui oggi daremo una risposta.

Ho un profilo Facebook, posso fare pubblicità ?

Potresti, ma non dipende dal tuo profilo personale. Facebook si divide per persone e per aziende. La presenza possibile su Facebook è di tre tipi:

  1. il profilo personale, ovvero il tuo nome ed il tuo cognome a cui viene assegnato uno spazio per condividere contenuti con la propria rete di amici (massimo 5.000)
  2. le pagine , ovvero lo strumento con cui è possibile avviare una presenza sul social per la tua impresa o un brand che si personale o di un’attività/associazione o gruppo organizzato. Grazie a questo strumento si possono ottenere follower senza accettare alcuna amicizia e l’utenza è illimitata
  3. i gruppi, nati per creare delle conversazioni specifiche intorno ad interessi settoriali.

Facebook per le persone si ferma al profilo personale e alle attività ad esso correlate: eventi, post, amicizie, dirette. Facebook per le aziende apre un mondo parallelo, fatto da Business Manager, l’interfaccia di marketing per gestire inserzioni, promozioni e lead, collegamenti tra vari social (per campagne integrate). Gestire un profilo aziendale non è dunque come usare il proprio profilo Facebook. Non solo perché sono richieste le competenze sulla specifica materia, quindi il saper realizzare: grafica, messaggio, azione richiesta, profilare utenti, target, budget tempistiche e soprattutto monitorare l’andamento, ma anche perché servono competenze di marketing strategico con cui collegare l’attività sui social agli obbiettivi dell’impresa.

Perché non è cambiato nulla da quando investo sui social?

Ci sono svariati motivi per cui potresti non avere risultati dalle tua gestione social. Potrebbe essere stata realizzata male la campagna, o forse non è ben profilato il target. Magari non hai esposto con originalità il contenuto o il prodotto/servizio ha scarso appeal. O più semplicemente il social che stai utilizzando potrebbe non essere lo strumento più adeguato al raggiungimento del tuo obbiettivo.

Quello ci riesce, io no.

Un classico. Succedeva già con la pubblicità tradizionale, ora i social hanno allargato la percezione del “perché il concorrente ci riesce io no?”. Se il tuo concorrente produce un prodotto/servizio migliore o ha una rete commerciale più forte, investe il triplo ed ha pagato un’agenzia per avere contenuti creativi, aggiornati ed efficaci è giusto che lui si, tu no.

Tanto con Facebook non spendo e lo aggiorna mio figlio, perché dovrei pagare un’agenzia?

Allora non ti chiedere perché “quello ci riesce e tu no”. Facebook come tutti gli altri social gratuiti hanno visto negli investimenti in comunicazione il loro principale business. Non esiste alcuna presenza online che, con la sola presenza organica, si possa permettere di reputare fortemente performante la propria attività di comunicazione su Facebook. Da solo un social potrebbe non bastare, ecco perché si parla di social media management, bisogna contemplare anche l’opportunità di integrare più social, operare trasversalmente e misurarne l’efficacia. Da questo punto di vista il social è esattamente come la televisione o qualsiasi altro mezzo pubblicitario: sarà il budget, la qualità, la creatività e la coerenza strategica con gli obbiettivi a fare la differenza.

Dici che con Facebook avrò una svolta?

No, è il tuo progetto a dover rappresentare la tua svolta. Facebook è un mezzo, non un fine. Vale lo stesso per Instagram, linkedin, il blog ed il sito istituzionale/vetrina. Se il progetto è valido Facebook sarà lo strumento giusto per farlo decollare. Se hai un punto vendita fatiscente, se il prodotto o servizio offerto è mal posizionato o di scarsa qualità, se il brand non ha appeal e se non esistono strategie di prezzo, di sviluppo e di vendita, allora sarà meglio concentrare i tuoi investimenti da un’altra parte.

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Lead marketing con Facebook, come generare contatti.

Il LEAD marketing con Facebook è un’attività di comunicazione digitale che usando il social più famoso al mondo si prefigge l’obbiettivo di generare contatti con una lista di possibili clienti interessati all’acquisto di beni e servizi offerti.

Con questo social media infatti possono essere sviluppate delle ottime azioni di lead che ora andremo a vedere in dettaglio.

Le inserzioni con l’obbiettivo di acquisire contatti sono simili alle normali campagne Facebook o di Instragram. Quando però l’utente clicca su queste inserzioni visualizzerà un modula già compilato con le informazioni condivise su Facebook. Esistono tre modalità di lead marketing con Facebook e ora entriamo nello specifico.

RACCOGLIERE ISCRIZIONI ALLA MAILING LIST.

Le inserzioni per acquisizione contatti possono aumentare il numero degli iscritti alle newsletter e alle liste di e-mail marketing. Le informazioni utili da richiedere sono, indirizzo mail e genere.

GESTISCI I MODULI DI RICHIESTA.

Le inserzioni possono avere un aspetto ancor più dettagliato per liste di potenziali clienti. Serve porgere domande più specifiche. Un modulo può contenere : nome completo, indirizzo mail, numero di telefono, nome dell’azienda.

PROMOZIONI E OFFERTE.

Un modulo di contatto dedicato per le promozioni e le offerte è quello che serve per stimolare vendite stagionali, offerte lancio e promozioni specifiche. Indirizzo mail, e indirizzo per eventuali spedizioni possono rappresentare le domande migliori da fare.

MA COME FARE?

Basta entrare nel Business Manager di Facebook cliccando “Gestione Inserzioni”. Digitare “+ crea nuova campagna” e selezionare l’obbiettivo lead marketing con facebook“generazione di contatti “. Una volta entrato in questa sessione, ti verrà richiesto di profilare il tuo target, la posizione geografica per la copertura della tua campagna, il tipo di posizionamento, il budget e il timing. Se hai già salvato il target ti basterà richiamarlo dal menu a tendina. Una volta completata la prima fase potrai inserire i campi che ritieni opportuno richiedere al tuo potenziale contatto e collegarlo ad una call to action specifica. Nel primo caso, ovvero per l’inserimento in mailing list, basterà cliccare “Iscriviti”o “ricevi gli aggiornamenti”. Nel secondo caso, per ottenere potenziali richieste, basterà inserire la call to action “scopri di più” e in ultimo, per generare richieste di offerte/promozioni, basterà inserire “richiedi un preventivo” oppure “scopri di più”.

Hai problemi nel profilare il tuo target e i tuoi post si riempiono di profili falsi o di immigrati?

Vuoi generare contatti usando la lead marketing con Facebook?

Siamo a tua disposizione per realizzare campagne efficaci e mirate ad obbiettivi chiari e raggiungibili. 

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