Archivio mensile Dicembre 2017

Il marketing di successo si basa sul successo del cliente.

Il marketing di successo ? Sta nei numeri dei clienti e nella loro crescita.

A parlare di marketing di successo sono buoni tutti ma a fare la differenza come al solito sono i numeri. E già, perché quando si parla di marketing di successo le parole stanno a zero, sono i fatti quelli che contano. I numeri dimostrano i fatti, ecco perché il 2017 per Studio Siculella è un anno di successo. Perché abbiamo portato avanti un progetto di promozione turistica e di comunicazione territoriale digitale per il Comune di Melendugno con grande successo , perché abbiamo mantenuto e rinnovato le collaborazioni con piccole medie imprese, professionisti e politici. Abbiamo supportato società e agenzie con consulenze mirate, monitorato e affiancato grandi realtà della distribuzione e dei servizi.

Abbiamo accolto la sfida di affiancare un grande personaggio della produzione cinematografica nella sua iniziativa editoriale con il lancio di APTITUDE.

Ospiti in radio, eventi, fiere, meeting.

Continuato a collaborare con un Parlamentare e realizzato campagne elettorali per le amministrative di maggio. Abbiamo presenziato alle fiere del settore turistico per promuovere ed evidenziare l’importanza di un turismo digitale, sostenibile, differenziato, specializzato, destagionalizzato e internazionale. Un turismo che sia governato e non subito, che metta al centro l’ospite non il cliente, che distribuisca ricchezza e non concentri sacche di profitto. Abbiamo realizzato collaborazioni, sviluppato siti, gestiti i contenuti, lanciato campagne social, innovato, implementato e sostenuto attività di e-commerce.

Soprattutto non abbiamo mai pensato ad agire ed operare senza una forte e imprescindibile impronta etica. Abbiamo contribuito a diffondere una coscienza ed una cultura di un web responsabile con le rubriche Sicuweb e Psicoweb .

Promuoviamo da sempre attività che sono regolarmente gestite non solo nella buona norma ma anche nel buon senso. Oggi siamo qui, più forti e solidi di prima. Siamo Studio Siculella e chi collabora con noi sa che il vero successo sei tu!

GRAZIE.

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Il miglior regalo di Natale

Il miglior regalo di Natale e per il nuovo anno.

Il miglior regalo di Natale si mangia, si veste, si usa, ma non è cibo, neanche vestiti né uno smartphone. Si tratta del tempo, pensiamo di misurarlo, di spenderlo, di buttarlo di tenerne da parte un po’ perché sia libero. Ma ci dimentichiamo di donarlo. Il tempo, come una variabile impazzita, sempre presente, sottovalutata, altre volte sopravvalutata. Da esso dipende il sorriso di un figlio, l’attesa di una festa con i parenti. E’ per il tempo che impazziamo in coda, sbraitiamo nel traffico. E’ il tempo il prezzo da pagare per tutto ciò che facciamo, non il denaro, perché il denaro è parte di ciò che serve a remunerare il nostro tempo. Non correte dietro ossessioni di profitto, ansia da shopping e consumismo.  Regalate il vostro tempo, è ciò di cui ognuno di noi si sta privando sempre più, ogni giorno, offrendo al prossimo un fax simile di se stessi. Abbassate il display dello smartphone, spegnete la tv, guardatevi intorno, il tempo scorre. Concedete tempo per ascoltare non per sentire, non usate il tempo libero ma siate liberi dal tempo. Concedetevi il tempo che vi serve a capire che è tutto ciò che conta. E’ il vostro denaro, il vostro sorriso, il vostro lavoro. Il tempo è tutto e se non ve ne siete accorti, anche quest’anno non lo avete usato al meglio.

Un augurio di buon Natale e di buon anno a tutti, soprattutto a chi ha donato del tempo per accogliere e condividere questo augurio.

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Agenzia di marketing e comunicazione a Lecce.

Se stai cercando un’agenzia di marketing e comunicazione a Lecce sei nel posto giusto.

Studio Siculella è un’agenzia di marketing e comunicazione a Lecce che da anni è impegnata nell’analizzare mercati e contesti, progettare strategie su misura e realizzare dei piani operativi di marketing e comunicazione senza tralasciare l’analisi dei dati e la misurabilità delle azioni.

Come agenzia di marketing e comunicazione sviluppiamo le nostre capacità nel settore del turismo, della politica e delle piccole medie imprese. A dispetto di tante agenzie, mettiamo le competenze specifiche, la formazione settoriale e titoli di studio, a raccontare chi siamo, cosa facciamo e come. Non improvvisati insomma, ma professionisti del settore che mantengono prezzi bassi per progetti di qualità, in virtù dell’unico risultato che conta: il successo della tua attività. Diffidate quindi da un’agenzia di marketing e comunicazione che propone un sito, una locandina, un evento senza avervi asfissiato di domande, analizzato il mercato, approfondito sulla vostra attività.

agenzia di marketing e comunicazione a Lecce

Un sito, come una locandina, rappresenta un mezzo, uno strumento. A gestire quel mezzo, a muoverlo, ci deve essere una mente, una strategia che in base a: tempi, obiettivi, risorse e mercato, riesca ad avere un impatto positivo in termini previsti e prevedibili, misurabili e non solo auspicabili.

Studio Siculella, agenzia di marketing e comunicazione a Lecce ha sede in via Serafino Elmo ma opera in tutta Italia, in particolar modo a Roma. Il segreto della nostra continua crescita sta nella gestione del tempo e delle risorse. Dinamici, flessibili ma settoriali e specificatamente competenti in ciò che facciamo, riusciamo a fornire strumenti performanti per la tua attività perché pensati e non solo sviluppati.

Se cercate un’agenzia di marketing e comunicazione avete trovato ciò che fa per voi.

CONTATTACI QUI, LA CONSULENZA STRATEGICA E’ GRATUITA.

Solo dopo, se lo riterrete opportuno, vi proporremo un piano dettagliato con costi, tempistica, strumenti, risorse operative e finalità in coerenza con i vostri obiettivi e le vostre disponibilità.

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Ammazzon: il commercio locale, suicidio o omicidio di un’intera economia?

DATI DI FATTO. L’offerta eccede la domanda in ogni ambito, se non in caso di risorse scarse. Il mondo è globale e le barriere all’ingresso sono diminuite. Ceteris paribus il prezzo più basso vince e ci sarà sempre un prezzo più basso rispetto al tuo. Se le condizioni non le detti tu, sarà il prezzo a dettarti le condizioni. In assenza di specificità, servizi, informazioni, esperienza, intrattenimento, vince la logistica, il trasporto a domicilio, la comodità (leggasi anche pigrizia). Il commercio è tutto, è scambio, produzione, valore, economia. Il commercio è evoluzione, dall’alba dei tempi ad oggi. Eppure qualcosa è sfuggito di mano. Ad ogni periodo storico corrisponde una problematica di mercato: le guerre,  l’automazione dei sistemi di produzione, oggi la rete.

NON C’E’ ALCUNA RETE CHE NON POSSA DIVENTARE UNA TRAPPOLA. Essere pro o contro la tecnologia non ha senso, è causa e conseguenza del progresso anche quando l’uomo non ha saputo governarla. Il web visto come cambio epocale ha abbattuto barriere spazio-temporali e di mercato, diluito le intermediazioni logistiche,  spiazzato il commercio tradizionale, al bivio tra vecchi modelli e modernità; ma c’è una terza via, e la scopriremo in seguito.

IL RUOLO DELL’AMMINISTRAZIONE PUBBLICA. In ritardo, in netto ritardo. E questa volta non c’è da discutere di onestà, ma semplicemente di incompetenza. Il ruolo di un’amministrazione pubblica, oltre ad esercitare le proprie competenze in base al grado normativo e amministrativo di riferimento, è quello di fornire strumenti utili perché i fenomeni vengano previsti e quindi governati. In Italia continuiamo a procedere con un ritardo storico, che parte dalle scuole, finisce con l’alta formazione, e si riverbera nelle scelte quotidiane di consumatori e imprenditori. Un quadro fiscale complicato e particolarmente oneroso, l’incomprensibile incapacità di fare sistema, lo scarso livello dei profili eletti alle cariche di amministrazione pubblica, spesso non per merito e competenza, ma per bacino elettorale coltivato in cambio di favori e riconoscenze, portano l’intero Paese a ragionare di temi ormai vecchi. La moneta elettronica, il commercio digitale, le lingue, i nuovi mercati, la glocalizzazione sono temi ormai passati che in Italia ancora stentiamo a governare e spesso si crolla in vuoti normativi, ed in lacune manageriali.

IL RUOLO DEL COMMERCIANTE. E’ inutile pensare di fare di tutta un’erba un fascio. All’interno della categoria esistono svariate figure, dimensioni e dinamiche. Nel commercio si può insidiare la malavita, l’evasione, il racket, il riciclaggio, al contempo si trovano eroi moderni, coraggiosi imprenditori, gente appassionata del proprio lavoro, schiena dritta e testa alta che malgrado mille difficoltà alimentano un circuito economico, midollo di un’intero Paese. A questa gente, un’Amministrazione che si rispetti, deve volgere lo sguardo, difenderla con tutte le forze.

Ma anche questa figura, non è certamente esente da responsabilità. Supporre di non investire in formazione, nel digitale, in strategie d’impresa, in comunicazione e nel personale, nel 2020, è fuori dal tempo. Lo era prima, ancor di più oggi. Restare arroccati nella convizione che l’imprenditore sia una posizione acquisita e non un ruolo di importanza strategica (per la propria impresa e per l’intera società) è inammissibile all’alba del secondo decennio.

VICINATO VS AMAZON. Non c’è settore, non c’è mercato che non sia stato intaccato da un cambiamento di paradigma. Chi pensava di essersi messo in salvo, rispondendo a bisogni primari, ha dovuto fare i conti con la rete, la globalizzazione, la grande distribuzione, la concorrenza leale e quella sleale, la liberalizzazione selvaggia dei mercati, i mancati controlli. Ma questo rischia di diventare un gioco al massacro se non si comprende la quinta essenza della glocalizzazione: “agisci locale, pensa globale”. E’ un gioco al massacro perché il commerciante medio reagisce con la strategia di prezzo, andando a rinnovare saldi, sconti, promo, giocando ad un ribasso che non paga, anzi, l’effetto principale è la cannibalizzazione del valore venduto. E’ un gioco al massacro perché per quanto un’attività possa rimanere aperta, un negozio online non ha orari di apertura e chiusura ne divieti di sosta, problemi di parcheggio, multe o difficoltà di varia natura.

Si può essere e restare commerciante di vicinato se si è in grado di offrire esperienza, professionalità, cortesia, affiancamento nel processo di scelta, servizio pre-durante e post vendita, altrimenti la sola vicinanza non regge. Amazon è il risultato finale di tutte le nostre scelte quotidiane, non è la causa, ma la diretta conseguenza. Rischia di essere un massacro se dal basso le Amministrazioni non tutelano il proprio commercio, dal quale derivano grossi tributi. Diventa un massacro se vediamo nel digitale una minaccia e non un’opportunità e non necessariamente nel suo utilizzo, anzi, potrebbe diventare un valore aggiunto il distacco dalla rete a condizione di un servizio specifico che solo una persona in carne ed ossa e un luogo fisico può dare. E’ un massacro se continuiamo a parlarne, senza agire, perché siamo in ritardo, in gravissimo ritardo.

LA TERZA VIA. Il commercio attuale può tranquillamente ambire ad una gestione integrata che comprenda il digitale. Una bottega, un negozio di abbigliamento, un terzista puro, in generale una qualunque attività commerciale, può esercitare un ruolo determinante sul mercato se sarà in grado di agire su un piano organico. Riposizionarsi nel mercato attuale significa garantirsi una presenza digitale con la quale sostituire obsoleti, più costosi e meno efficaci strumenti di comunicazione. Significa mantenere intatta l’essenza della propria attività, ma adeguarla ai modelli di vendita basati non più esclusivamente sulla propria esperienza, ma su tecniche frutto di studi recenti e consolidati. La terza via esiste e si traccia con formazione, affiliazione a canali di vendita alternativi (on e offline) , strutturazione di un piano strategico a medio termine, gestione e analisi dati, conoscenza delle lingue e di altri mercati, con analisi di nuove opportunità. La terza via esiste dal momento che si abbandona la prima via, ovvero quella strada comoda ma non più proficua, quella intrapresa  dal nonno o dal padre, e per eredità tenuta in piedi nonostante un modello di mercato ormai lontano mezzo secolo. Esiste una terza via quando ci si allontana dall’idea di saper fare tutto perché si è padroni della propria attività. La terza via esiste se (nonostante il cuneo fiscale) il personale lo scegli e lo formi senza considerarlo un costo ma un investimento, perché solo così puoi pretendere che il consumatore dia un valore e non solo un prezzo alla tua merce. La terza via esiste soltanto se ci si mette in gioco, professionalmente e personalmente, dal vivo e perché no, online.

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Il migliore spot di Natale 2017.

Vota il migliore spot di Natale 2017 , ecco un favoloso podio di 3 spot magistralmente realizzati.

Quale tra questi tre sara il migliore spot di Natale 2017? Abbiamo selezionato in un’unica clip di circa sei minuti tre tra gli spot che ci sono maggiormente piaciuti. Al di la della tecnica oggettiva, della direzione e della creatività, ci soffermiamo sull’impatto soggettivo che ciascuno di questi tre spot è in grado di offrire.

Sicuramente Apple e Bauli rappresentano una garanzia. Da sempre i due brand, colossi e leader nei loro settori, non sbagliano un colpo ed a Natale tirano fuori il meglio dai loro creativi. A grande sorpresa tra questi tre clip rientra Audi con uno spot tra l’ironico ed il verosimile.

Apple gioca sul concetto di smuovere qualcosa in un’altra persona, Bauli ricalca l’ormai inossidabile motto ” a Natale si può fare di più” mentre Audi sostiene che la grinta serve anche nel giorno più bello dell’anno, tra guidatori impacciati, traffico e supermercati affollati.

Allora a voi la scelta, indicateci quale dei tre spot preferite e giudicate voi quale di questi è il migliore spot di Natale 2017.

 

Foto copertina Youtube/Apple
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Aumentare i follower su instagram

Ecco alcuni validi consigli per aumentare i follower su instagram.

Aumentare i follower su instagram per molti è una vera ossessione. Instagram continua la sua ascesa, e seppur molto ristretto e rigido nelle sue pratiche, si arricchisce di giorno in giorno di novità. Alcune di queste riguardano la forte integrazione con Facebook. Proprio per questo legame tra Facebook e Instagram sono state apportate delle modifiche che riguardano l’algoritmo, ovvero il perché ci viene mostrata la foto di una persona piuttosto che di un’altra.

Ma veniamo al dunque e senza giri di parole. Come aumentare i follower su Instagram ? Partiamo da una ineluttabile realtà : le campagne a pagamento sono la prima cosa da considerare! Facebook dopo un boom degli investimenti pubblicitari sta vedendo stazionare il livello della spesa pubblicitaria. Grazie a Instagram si propone un nuovo strumento che per target, posizionamento e penetrazione offre un ottimo supporto alle nuove campagne. Pianificare una campagna per aumentare i follower su Instagram è molto facile e presto ve lo spiegheremo con un post specifico.

Per le azioni organiche, ovvero quelle che non necessitano di alcun pagamento, ecco le 5 accortezze che dovrete usare per rendere più performante il vostro Instagram.

1- Setta il tuo profilo nel miglior modo possibile. Creare un profilo che abbia successo su instagram dipende dalla connotazione che si vuole dare. Strettamente personale, professionale o sociale? Moda, food, travel? Selfie, scatti bianco e nero, autoritratti? Prendete una linea chiara ed originale, proseguitela nel tempo. Ora occhio alle impostazioni del profilo. Una foto che rappresenti bene la vostra presenza online, una biografia significativa, contatti, e se possibile un nome utente che permetta facile reperibilità nel cosmo instagram.

2-  Foto originali e di impatto. Instagram è per eccellenza il social fotografico. Dalle foto dipende il grado di successo della tua presenza sul social. Assicurati che la qualità sia ottimale, che l’oggetto della foto possa rappresentare un tema, obiettivo, discussione, originale ed in coerenza con ciò che vuoi esprimere. Non rubare foto altrui, ti si ritorcerà contro.

3- Il testo vincente. Sfugge a molti ma seppur instagram sia sinonimo di fotografia, il testo ha un suo specifico valore. Come per i migliori comunicati stampa, se riuscite a colpire con le prime due righe siete a cavallo. Accompagnate il vostro contenuto con un testo valido, che emozioni, interessi, informi. Avete fino a 2.200 caratteri, non esagerate, ma se sono state messe a disposizione tante battute evidentemente a instagram interessa.

4- Localizzatevi, taggate e menzionate. La localizzazione è rilevante in quanto restringe la cerchia dei contenuti intorno ad un luogo. Chiunque sia interessato ad una ricerca di quel luogo troverà più facilmente tracce di voi. Gli hasghtag , possono essere determinanti. Ricordatevi che quelli in inglese hanno maggiore ampiezza e che instagram suggerisce quelli più popolari, ricordatevi che è possibile usarne massimo 30. Menzionare e taggare altre persone/aziende/brand nelle proprie foto permetterà un migliore tasso di coinvolgimento.

5-  Programmazione. Garantisciti la pubblicazione di almeno un post al giorno, non più di 3. Alterna durante la settimana almeno un paio di stories. Sii presente nella rete e partecipa alla community. Non risparmiarti con i like sui contenuti delle foto taggate con le parole chiave a te più pertinenti. Rispondi ai commenti, commenta i contenuti più attinenti e ricordati di non comprare followers falsi, sono controproducenti perché non interagiscono con te e non ti consentiranno dunque di ottenere like e commenti nel minor tempo possibile (che è la chiave del successo per andare di diritto nella sezione “esplora” e farsi trovare da migliaia di utenti).

Ora hai qualche nozione in più per provare ad aumentare i follower su instagram. Ricordati, non esistono bacchette magiche ma tanto impegno e passione ti potranno aiutare.

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