Ti fidi di me? Politica e fiducia, occorre una pausa di riflessione.

Ti fidi di me? Politica e fiducia, occorre una pausa di riflessione.

Politica e fiducia, così i nuovi indici considerati da Eurostat indicano che gli italiani, anche cornuti, continuano a fidarsi.

Politica e fiducia è un nuovo binomio imprescindibile per gli indici presi in considerazione da Eurostat, Istat e maggiori centri di statistica. Prendete un qualunque rapporto di coppia, immaginate che uno dei due partner sia infedele, ritardatario, poco attento. Supponete che l’altro continui a dare fiducia, a sperare in un cambiamento, a sognare la propria metà fedele, puntuale ed attenta. Ecco, avete davanti a voi il rapporto tra politica e cittadinanza in Italia. L’ultimo dato di Eurostat infatti ci consegna un’Italia infedele, ritardataria e poco attenta alle richieste della cittadinanza. E’ facile che nel Paese di Tonino Guerra e della sua “era dell’ottimismo” si guardi più alle parole che non ai numeri. Le prime sono descrittive, suscitano emozioni, incantano e raccontano. I secondi sono aridi, secchi, difficilmente interpretabili, almeno fino a quando “la matematica non è opinione”.

politica e fiducia

 

Eppure questo Paese continua ad essere ritardatario, ci avevano detto 2012 e siamo arrivati nel 2016. Ci ritroviamo quindi ad inseguire, le big d’Europa, come al solito. Si legge sulla relazione di Eurostat che l’Italia è il fanalino di coda tra le grandi d’Europa, la crisi nel nostro Paese è più lunga e dura che negli altri Stati, unico segnale positivo, la fiducia, gli italiani continuano ad avere fiducia, sempre di più, anche dei tedeschi che hanno un partner fedele, attento e puntuale.  L’occupazione cresce ovunque, in Italia meno degli altri Paesi, quella giovanile poi è un disastro, ci colloca all’ultimo posto in Europa. La produzione industriale recupera un 3%, Renzi direbbe #italiariparte , certo, è previsto e prevedibile, nell’economica post capitalista funziona così, con cicli descritti da due estremi parabolici, crescita, decrescita vs crisi, ripresa. Eppure l’Italia “col segno più” ha un 3% che rispetto a Francia (8%), Germania (27%), Spagna (7,5%) e Gran Bretagna (5,4%)  è un bicchiere mezzo vuoto.

Ultimi anche in edilizia ed infrastrutture, in Europa la crescita marcia sulla doppia cifra, in Italia anche, ma sono subito a destra della virgola.

Ma cresce la fiducia, e come se cresce. Siamo sicuri, sempre più , che il nostro partner non ci tradisca, sia attento a noi, sia puntuale, perchè dubitare, infondo a noi ci piace così, cornuti e mazziati.

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Alberto Siculella administrator

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